Lettera indirizzata al Segretario, Giacomo Leonelli e al Sindaco Wladimiro Boccali e p.c. al Segretario Alberto Stramaccioni e alla Segretaria Maria Pia Bruscolotti
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Si è riunita lunedì 15 Giugno 2009, allo scopo di discutere e analizzare il risultato del voto del 6 e 7 Giugno e di comunicare impegni e appuntamenti per le prossime settimane, l’Assemblea delle Democratiche di Perugia.
Le Democratiche di Perugia hanno espresso preoccupazione per la crescente disaffezione dei cittadini verso le istituzioni europee per la mancanza di un vero modello culturale che si è chiaramente esplicitata nel voto al parlamento europeo del 6 e 7 giugno scorso. Preoccupante è il dato dell’affluenza al voto che raggiunge il minimo storico con il 43,39%, ma soprattutto l’arretramento delle socialdemocrazie in tutta Europa e la vittoria dei partiti conservatori e di destra, quando non di estrema destra e xenofobi.
Come Pd e come Democratiche ci impegneremo per un’Europa che sia sempre più dei cittadini, in cui prevalga una cultura politica positiva e dove siano universalmente condivisi i valori dell’accoglienza e della tolleranza. Per questo vediamo con favore la nascita dell’ASDE, l’Alleanza dei socialisti e dei democratici, di cui faranno parte gli eletti del Pd. Un’alleanza che consentirà di favorire la costruzione anche negli altri Paesi europei una prospettiva di centrosinistra.
Anche in Umbria il dato evidenza la difficoltà del centrosinistra e del Partito Democratico a livello locale. Infatti il Pdl, seppur per appena due punti percentuali, diventa il primo partito.
In questo contesto, dunque, non possiamo che esprimere rammarico per la mancata elezione di Catiuscia Marini al Parlamento europeo, nonostante il grande impegno profuso in campagna elettorale e l’ottimo risultato raggiunto (quasi 64mila preferenze), che è risultata prima dei non eletti. Il nostro auspicio è che Catiuscia Marini rientri al più presto in Parlamento perché riteniamo indispensabile che l’Umbria abbia di nuovo il proprio rappresentante in Europa.
Esprimiamo soddisfazione per il buon risultato conseguito dal centrosinistra alle elezioni provinciali e per l’elezione di Marco Vinicio Guasticchi alla presidenza della Provincia di Perugia. Però non possiamo non sottolineare che alle due candidate perugine in Consiglio Provinciale sono stati affidati collegi nei quali storicamente il centro sinistra non ha mai eletto e, alle fine, come facilmente prevedibile, nessuna donna è risultata eletta a Perugia.
Per questo motivo ci sembra doveroso rivendicare uno spazio in Giunta per Ornella Bellini, donna di riconosciuta esperienza politica e amministrativa che per altro si è distinta per tenacia e impegno in campagna elettorale, conquistando consensi e consentendo al Pd di ottenere un buon risultato.
Guardando al dato regionale relativo alle elezioni comunali, anche se il Pd ha eletto 11 donne a Sindaco (tra le quali la Segretaria regionale Maria Pia Bruscolotti alla quale inviamo i migliori auguri di buon lavoro), perde punti e arretra in tutta l’Umbria: Comuni importanti come Montefalco e Torgiano passano al centrodestra e città come Bastia, Gualdo Tadino, Marsciano, Spoleto, Orvieto e Terni, tradizionalmente di centrosinistra, sono al ballottaggio. Questa emorragia di consensi non può che suscitare una forte preoccupazione.
A Perugia un Pd unito e una larga coalizione di centro sinistra ha consentito la vittoria al primo turno del candidato a Sindaco, Wladimiro Boccali. Merito dell’impegno e delle energie messe in campo da tutto il Partito di Perugia, a cominciare dai Circoli, dai dirigenti e da tutti i candidati in Consiglio Comunale. Merito anche del percorso lineare e unitario intrapreso per l’individuazione del candidato sindaco, di una buona anche se difficile campagna elettorale, della rappresentatività della lista proposta, dalla quale ben 5 donne sono state elette in Consiglio Comunale.
Ora come Democratiche di Perugia dovremmo dare seguito agli impegni presi in campagna elettorale e lavorare affinché il Comune di Perugia istituisca il Bilancio di Genere e adotti la Carta Europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale, che fissi le priorità, le azioni e le risorse necessarie alla sua realizzazione. Inoltre ci impegneremo affinché anche l’Umbria abbia una legge contro la violenza sulle donne.
Per quanto riguarda il governo della città come Democratiche di Perugia ci impegneremo affinché nella Giunta del Comune possano essere presenti almeno due donne del PD e venga assegnata ad un Assessore la delega alle Pari Opportunità. Inoltre, chiediamo che vengano istituite una Commissione consiliare permanente Diritti e Pari Opportunità e la Consulta Femminile Comunale.
Nelle prossime settimane ci occuperemo della costruzione del Partito Democratico a partire dai territori, lavorando insieme e con spirito di squadra. In particolare, ci impegneremo nella promozione e nella produzione di iniziativa politica (anche in occasione delle Feste del Pd) sulle politiche di genere e sulle pari opportunità, nella raccolta di firme per la legge sull’Occupazione femminile promossa dal PD nazionale, oltre che portare il nostro contributo alla Legge elettorale regionale, in discussione in Consiglio Regionale.
Auspichiamo, infine, che in autunno si tenga il Congresso del PD che, ovviamente, ci vedrà impegnate e vigili affinché negli organismi dirigenti venga garantita quella pari rappresentanza di genere, contenuta nello Statuto nazionale.
Le Democratiche di Perugia

come mai se ci tenete tanto alla partecipazione delle donne tante di noi simpatizzanti che ci eravamo recate con entusiasmo alle primarie per l’elezione di veltroni poi con il tempo siamo stata dimenticate ,mai un contatto mai una telefonata.In occasione della campagna elettorale ho parlato con tante donne ,io per il mio lavoro ne incontro tante , e molte di loro hanno lamentato il mancato rapporto che negli anni non si e’ purtroppo instaurato.Anzi,tante non hanno neppure votato o non hanno votato pd.Bisogna uscire dai palazzi e tornarte a parlare con la gente,solo cosi’ si riconquistano le persone.